Parola alle CityRiders

Viaggiano in Cityscoot e lo dicono forte e chiaro!

Antonella

Milano - Utilizzatrice dal 2019

Chi sei?

Mi chiamo Antonella, sono cosentina di origine e milanese di adozione dal 2016!
Sono una persona creativa e nel tempo libero mi occupo di contenuti digitali e social media.
Faccio la maestra in una scuola elementare e sto per diventare mamma. Amo cantare, parlo lo spagnolo e sono appassionata di cultura giapponese.

Ti ricordi il tuo primo viaggio in Cityscoot?

Il mio primo giro su Cityscoot è stato ben tre anni fa! Lo ricordo ancora, davvero emozionante.
Dovevo tornare a casa, mi guardo intorno e vedo un Cityscoot, lui è parcheggiato sotto il grattacielo di piazza Gae Aulenti, lo sblocco e lo metto in moto, solo dopo mi viene in mente che il motore elettrico non fa rumore. L'ho trovato fantastico!

 Il motore elettrico non fa rumore, l’ho trovato fantastico! È stato amore al primo giro.

Perché usi un Cityscoot?

Uso Cityscoot perché è bello da vedere, è silenzioso, leggero e soprattutto non inquina. Credo sia il mix perfetto tra tecnologia, sostenibilità e cura dei dettagli. Adoro il modo in cui quest’azienda si prende cura dei suoi CityRiders, sono tre anni che mi sento coccolata da sorprese, omaggi e carinerie: noleggiarlo è un piacere oltre che un’utilità.

 

Come ti muovi, oltre che in Cityscoot?

Oltre al Cityscoot mi capita di spostarmi in metro o in macchina. Non vado matta per i mezzi di superficie come bus o tram perché li trovo lenti e sempre troppo affollati. Sono un’amante della libertà!

 

Secondo te, perché le donne guidano gli scooter meno degli uomini?

Credo che il principale motivo per cui le donne siano in minoranza a guidare gli scooter, sia dettato dalla pericolosità del traffico cittadino, in particolare milanese. La macchina risulta dare più sicurezza in strada.

 

Come potremmo migliorare il servizio secondo te?

Sarò anche di parte ma per me il servizio è perfetto! Gli scooter sono confortevoli, dotati di doppio casco, sono spaziosi, ben diffusi sul territorio, nuovi e sicuri, il prezzo è equo. Nulla è perfetto… si potrebbe migliorare l’app, facendola diventare un vero e proprio social in cui poter interagire tra utenti, e si potrebbe estendere il servizio anche in altre città italiane.

 

Qual è il tuo messaggio per i futuri CityRiders?

Futuri CityRiders il mio messaggio per voi è questo: se come me amate la libertà e volete ottimizzare il vostro preziosissimo tempo, contribuendo alla sostenibilità ambientale, iniziate a usare Cityscoot per i vostri spostamenti in città. Donne, mi rivolgo principalmente a voi: vi sentirete più sicure rispetto al solito mezzo su due ruote, vi renderà più indipendenti e non ne potrete fare più a meno!

Martina

Utilizzatrice dal 2020

Chi sei?

Mi chiamo Martina! Spiegare in poche parole cosa faccio è sempre complicato perché mi occupo di mille cose diverse. Mi definirei un’ imprenditrice che lavora nel mondo del design e della comunicazione. Porto avanti uno studio seguendo clienti italiani e internazionali, creo contenuti per un blog, ho una boutique online di prodotti di design e sono consulente per una scuola internazionale di alta formazione per il design.

Ti ricordi il tuo primo viaggio in Cityscoot?

Il primo giro l’ho fatto un giorno di inizio estate in cui ero molto stanca dopo una sessione in palestra che mi aveva sfinita. Anche se solo pochi km mi separavano da casa, ho deciso di provare il servizio di noleggio Cityscoot e con grande sorpresa ho trovato un motorino proprio fuori dalla mia palestra.

Provate a fare un giro anche senza prefissarvi una meta. Vi ritroverete a guardare la città con un’altra prospettiva. 

Perché usi un Cityscoot?

Perché è un mezzo agile per muoversi a Milano, oltre che sostenibile. Mi trasmette un grande senso di libertà: muovermi in motorino mi mette di buon umore (se non piove ovviamente!). Oltretutto non amo andare in bici a Milano e lo scooter elettrico è una validissima alternativa. 

 

Come ti muovi, oltre che in Cityscoot?

Raramente uso la macchina, a volte la sera se sono in compagnia, o nel weekend per uscire dalla città.

 

Secondo te, perché le donne guidano gli scooter meno degli uomini?

Sinceramente non saprei. Io guido lo scooter da quando avevo 14 anni. Tra l’altro ho imparato a guidare la vespa con le marce a Napoli prima degli scooter per cui mi sento molto a mio agio con questo tipo di mezzo di trasporto.

 

Come potremmo migliorare il servizio secondo te?

Potreste rendere sempre più capillare il servizio sul territorio e aumentare il numero di scooter che hanno a disposizione due caschi. Penso ad esempio ai ragazzi più giovani che potrebbero ammortizzare il costo del noleggio dividendo la spesa per due.

 

Qual è il tuo messaggio per i futuri CityRiders?

Provate a fare un giro anche senza prefissarvi una meta. Vi ritroverete a guardare la città con un’altra prospettiva.

Anna Chiara

Milano - CityRider dal 2020

Chi sei?

Mi chiamo Anna Chiara Bressi, sono di Milano e sono da poco dottoranda in Biorobotica alla Scuola Superiore Sant’Anna a Pisa. Mi piace andare in barca a vela (l’ho fatto a livello agonistico per tanti anni), scoprire nuovi posti e imparare nuove lingue.

Ti ricordi il tuo primo viaggio in Cityscoot?

Sì, c’era sciopero dei mezzi e dovevo andare al Politecnico. Era una delle prime volte che guidavo uno scooter, quindi c’ho messo un po’ ad arrivare perchè andavo super piano! Però è andato tutto bene e pian piano ho iniziato a destreggiarmi sullo scooter.

Nonostante i miei 159cm ho imparato le tecniche per tirarlo su e giù dal cavalletto! 

 

Perché usi un Cityscoot?

Cityscoot ha molti vantaggi: è un servizio efficiente, perché si trova sempre un mezzo in giro, è green, perché si tratta di scooter elettrici, è agile, perché a Milano c’è molto traffico se ci si muove in auto, ed ha un prezzo accessibile. Inoltre, in particolare quando non c’erano i vaccini, era più sicuro muoversi da soli sul proprio scooter rispetto ai mezzi sempre troppo affollati.

Quando vivevo a Milano lo usavo principalmente la sera per muovermi più velocemente (i mezzi notturni hanno sempre molta attesa), mentre ora che non vivo più a Milano lo uso perchè non ho più l’abbonamento ai mezzi, quindi quando torno e devo spostarmi Cityscoot è il mezzo che prediligo.

 

Come ti muovi, oltre che in Cityscoot?

Quando non noleggio un Cityscoot mi sposto con i mezzi pubblici, bicicletta a noleggio, a piedi, con il motorino di mio padre o in auto.

 

Secondo te, perché le donne guidano gli scooter meno degli uomini?

Quello che posso dire é che io personalmente ho tardato molto a iniziare a guidare lo scooter: pensavo che fosse troppo alto e pesante per me e che quindi non avrei potuto guidarlo in sicurezza. In generale, fisicamente le donne hanno spesso una corporatura più minuta, e questo può disincentivare l’utilizzo degli scooter. Posso però affermare che nonostante il mio 1.59m ho imparato le tecniche per tirarlo su e giù dal cavalletto (e non necessitano neanche di grande forza, tutta questione di coordinazione, in realtà). Inoltre, se ci si siede sulla punta della sella si tocca bene per terra. Non c’è niente che non possiamo fare, non fatevi intimidire da quello che vi dicono gli altri!

 

Come potremmo migliorare il servizio secondo te?

I miei due suggerimenti sono: rendere il prezzo più competitivo e magari la prossima volta che aumentate la flotta inserire anche altri modelli di scooter più leggeri e/o con la sella più bassa, per incentivare l’utilizzo.

 

Qual è il tuo messaggio per le future CityRiders?

Provatelo e tornerete difficilmente indietro! (Inoltre, non fate come me che mi sono ricordata solo dopo di prenotare la lezione di guida gratis prima di usarlo per la prima volta.)

Grazie per questa avventura insieme 💙

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